Febbraio / February 2015

Sistemazione Fosso della Giustizia (Senigallia)

Si è conclusa a febbraio 2015 la riqualificazione in prossimità dello sbocco a mare del Fosso della Giustizia. L’intervento è stato realizzato dal Comune di Senigallia (AN) assieme alla collaborazione dell’Ufficio Locale Marittimo, dell'Università Politecnica delle Marche, sotto la direzione del professore Alessandro Mancinelli.
Il lavoro si inserisce nel progetto di difesa dell’arenile avviato già nel 2013 sul tratto di spiaggia libera a ridosso del molo di levante e del faro e all'altezza del Ciarnin.
La soluzione progettata è una struttura permanente posizionando quattro file di sacchi in geotessuto nontessuto, anti UV, STOPWAVE della dimensione di circa 120 x 160 x 40 cm riempiti con la sabbia presente in loco e del peso complessivo di 12 quintali cadauno. Inoltre all’uscita del fosso, subito a valle del ponte del lungomare, la copertura dell’area golenale è stata protetta con un’ulteriore fila di geocontenitori STOPWAVE.
Lo scopo del progetto è quello di evitare l’erosione della spiaggia durante la piena del Fosso della Giustizia.
In totale sono stati impiegati 384 sacchi STOPWAVE di cui 318 per le arginature, 26 per le teste e 40 per il rivestimento sulla spiaggia.
Durante la conferenza stampa del 27 febbraio 2015 l'Amministrazione Comunale di Senigallia, che lo scorso anno aveva già verificato la tenuta dei sacchi STOPWAVE in occasione delle forti mareggiate, ha affermato come “Questa soluzione è semplice ma allo stesso tempo efficace” . Il Politecnico rappresentato dal prof. Alessandro Mancinelli ha confermato invece “I geocontenitori sono molto resistenti, flessibili e si adattano al luogo”.
La scelta di utilizzare i geocontenitori STOPWAVE da parte del Comune di Senigallia è stata dettata anche dal fatto che tali sacchi in geotessuto nontessuto vengono riempiti sul posto grazie alla sabbia prelevata direttamente dall'arenile, evitando così il problema di dover spostare la sabbia da una zona all'altra del lungomare e sono capaci di contenerla con perdite praticamente nulle. Questo unito alla facilità di riempimento ed eventuale svuotamento dei sacchi rende la manutenzione dell’opera semplice ed economica.
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