2015

STOPWAVE contro l'erosione marina a Senigallia

Erosione marina: i sacchi STOPWAVE di Tessilbrenta difendono la spiaggia di Senigallia

Si è conclusa con successo la sperimentazione messa in atto dal comune marchigiano per la protezione del proprio litorale e degli stabilimenti balneari, condotta con la collaborazione dell'Università Politecnica delle Marche e dell’azienda veneta leader nella produzione di geotessuti.

Proteggere la spiaggia dall’erosione del mare.
Per molti dei comuni che sorgono sui tratti costieri, questa rimane una delle grosse preoccupazioni con cui fare i conti. Il fenomeno dell’erosione marina crea dissesti che necessitano interventi mirati e risolutivi, che salvaguardino le infrastrutture e gli esercizi del lungomare e garantiscano il sereno svolgimento della stagione turistica. Le amministrazioni italiane si stanno sempre più mobilitando in questo senso per ricercare e adottare le misure più efficaci ma al contempo meno impattanti e dispendiose.


Il caso Senigallia: esigenze e risoluzioni

Senigallia, che assieme a San Benedetto del Tronto rappresenta la principale località turistica marchigiana, è da sempre attenta alla qualità delle acque di balneazione, alla gestione ambientale, ai servizi e alla sicurezza in spiaggia.


A tutela del litorale di levante della città, più spesso esposto alle mareggiate invernali, l'Amministrazione Comunale  - con la collaborazione dell’Ufficio Locale Marittimo – decide nel 2013 di intervenire con una sperimentazione che si avvale del prezioso contributo dell'Università Politecnica delle Marche e che prevede un sistema di contenimento della sabbia in sacchi geotessuto riutilizzabili ad alta resistenza. 
I geocontenitori riescono a garantire il filtraggio dell’acqua senza disperdere la sabbia che va poi solo riposizionata sul posto senza essere prelevata nella successiva primavera da altre zone. La sabbia non viene dunque portata via dalle correnti, la cui forza d’urto viene attutita, garantendo una maggior facilità di livellamento del litorale e un risparmio in termini sia ambientali che economici.
Tessilbrenta, i cui sacchi STOPWAVE erano già stati utilizzati con successo a protezione di uno stabilimento balneare a Marina Palmense nel Fermano, viene scelta e coinvolta in questa nuova sfida.

Le fasi del progetto

Il progetto riguarda inizialmente due zone individuate in accordo con la Capitaneria di Porto: lo stabilimento “Bora Bora” nei pressi della banchina di levante e il Ciarnin nei pressi dello stabilimento “Il Tucano”.

Dicembre 2013 – aprile 2014
Nel primo intervento viene realizzato un pennello frangiflutti di 50 m di lunghezza, inclinato rispetto alla perpendicolare alla spiaggia, formato da tre file di sacchi: due affiancate alla base ed una sovrapposta. Il suo scopo è quello di rompere la corrente che si crea durante le mareggiate quando l’anomalo innalzamento dell’acqua e la presenza del molo producono una corrente che si propaga verso l'arenile asportando grandi quantità di sabbia con formazione di un gradino di erosione.

Nel secondo intervento viene creato un muro a protezione di uno stabilimento utilizzando due file di geocontenitori sovrapposti e appoggiati al piede di una piccola duna esistente. Tale soluzione evita lo scalzamento dell’infrastruttura e l’asportazione della sabbia per effetto delle correnti di ritorno.

Maggio 2014
A seguito degli ingenti danni provocati dalla terribile alluvione del 3 maggio, occorre intervenire con tempestiva urgenza per il ripristino e la messa in sicurezza del fosso Sant’Angelo. Viene realizzata un’arginatura che permette di agevolare le operazioni di cantiere e garantire il normale allestimento per la nuova stagione degli stabilimenti balneari adiacenti.

Ottobre 2014 – marzo 2015
Oltre a riutilizzare i sacchi per la realizzazione delle strutture temporanee appena sopra descritte, si decide di procedere con il lavoro di riqualificazione e messa in sicurezza anche del Fosso della Giustizia in prossimità dello sbocco a mare, nella zona di ponente.
Questo quarto intervento prevede la realizzazione di quattro argini, ciascuno pari ad una lunghezza di circa 40 m, posizionando tre file di geocontenitori affiancati due a due. Le arginature vengono chiuse all’estremità da testate realizzate sempre con sacchi in tessuto non tessuto, al fine di scongiurare l’erosione del mare anche durante le mareggiate più violente. All’uscita del fosso, l’alveo viene ricoperto con un’ulteriore fila di sacchi geosintetici, che consente di arrestare l’erosione marina all’uscita del ponte stesso. Per questa soluzione vengono impiegati circa 400 geocontenitori.

La conferenza del 27 febbraio 2015 sancisce il completamento e l’ottimo esito del progetto. L’operazione ha preservato il lungomare, ha coniugato la protezione del litorale con la salvaguardia ambientale ed evitato all'amministrazione di dover far spostare la sabbia da una zona all'altra della spiaggia in vista della nuova stagione turistica.

Perché la scelta di STOPWAVE

Come dimostrato, i geocontenitori STOPWAVE  si rivelano preferibili rispetto ad altre soluzioni perché:
- consentono di realizzare opere più flessibili;
- permettono di preservare la sabbia e possono essere riempiti in loco con quella esistente;
- possono essere rimossi o svuotati nel periodo estivo con grande facilità;
- presentano un basso impatto: una “soluzione  morbida” che permette ai bagnanti un utilizzo user-friendly soprattutto se confrontata con le strutture in roccia e calcestruzzo convenzionali;
- sono realizzati con un geotessuto in grado di resistere ad elevate sollecitazioni, ai raggi UV e contenere la sabbia con perdite nulle.

La voce dei protagonisti

“Con l’aiuto dell’azienda Tessilbrenta specializzata nella fabbricazione di geotessili interverremo per consentire agli operatori di lavorare in sicurezza”.
“Siamo molto soddisfatti del progetto, della tenuta dei sacchi in geotessuto di sabbia e del risultato. Abbiamo verificato ed accertato questa mattina (31 gennaio 2014- ndr) che la barriera sperimentale posizionata sulla spiaggia di levante ha salvato le infrastrutture retrostanti dalla mareggiata e dalle onde che si sono abbattute sotto il faro […]. Non dimentichiamo che questo progetto, oltre a garantire la sicurezza e protezione dalle mareggiate dell'arenile e dei manufatti, in vista degli interventi di ripascimento ci permette di avere già la sabbia necessaria su quel tratto di spiaggia”.
(Maurizio Memé, Assessore ai lavori pubblici di Senigallia)

“Abbiamo effettuato una perlustrazione e possiamo catalogare questa ultima mareggiata tra quelle ‘leggere’, sempre pensando che parliamo di un fenomeno erosivo, quindi con le solite aree catalogate a rischio che vengono sottoposte a stress. I sacchi hanno fatto il loro dovere.”
(Enzo Monachesi, Presidente Regionale del Sib Confcommercio , gennaio 2014)

“Una soluzione semplice ma efficace. I geocontenitori hanno il vantaggio di poter essere riempiti sul posto con la sabbia esistente, fino a 11-12 quintali, sono realizzati con un geotessuto a basso impatto ambientale molto resistente che permette di evitare le perdite. La facilità di riempimento e svuotamento dei sacchi rende inoltre la manutenzione dell’opera semplice ed ‘economica’.” 
(Maurizio Mangialardi, sindaco di Senigallia)

“I geocontenitori sono molto resistenti, flessibili e si adattano al luogo […] Questo consente di attutire la forza d’urto delle mareggiate – sostituendosi così agli scogli, con una spesa quindi inferiore e senza dover far ricorso alle cave.” (Alessandro Mancinelli professore ordinario al Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Architettura (DICEA) - Sezione Idraulica e Ambiente dell’Università Politecnica delle Marche)
 
APPROFONDIMENTI 
Le dimensioni del sacco utilizzato dal comune di Senigallia per la difesa e la gestione dell’arenile sono di circa 1,60 x 1,20 x 0,40 m per un peso complessivo di circa 12 quintali.

I sacchi antierosione STOPWAVE sono realizzati con fibre di polipropilene ad altissima tenacità e sono particolarmente indicati in tutti quei casi in cui è di primaria importanza la protezione degli stabilimenti o delle dune naturali durante il periodo invernale quando si verificano le mareggiate più intense.

STOPWAVE è un prodotto interamente progettato, testato e prodotto in Italia.
Photogallery